FESTE MEDIOEVALI 2026 ANNULLATE: LA KERMESSE STORICA DI BRISIGHELLA SI FERMA DOPO QUARANT'ANNI
Brisighella 25.03.26 - L'annuncio è arrivato direttamente dai profili social dell'associazione: «Con dispiacere annunciamo che le Feste Medioevali 2026 non si terranno. Ringraziamo per l'interesse dimostrato e speriamo di potervi accogliere in un'altra occasione». Con queste parole si chiude, almeno per quest'anno, la storia di una kermesse che animava Brisighella da oltre quarant'anni.
La decisione, maturata già nei mesi scorsi all'interno dell'associazione Feste Medioevali presieduta da Lorenzo Sgarzani, è il risultato di una serie di fattori convergenti: le normative sempre più stringenti e onerose per l'allestimento di eventi classificati come pubblico spettacolo su più giornate, costi di organizzazione divenuti insostenibili e, non da ultimo, l'impossibilità di trovare un nuovo soggetto disposto a farsi carico dell'organizzazione in sostituzione di chi ha portato avanti la manifestazione fino ad oggi.
«A novembre l'Associazione Feste Medioevali ha fatto presente che nel 2026 non si sarebbe fatta nuovamente carico dell'organizzazione», spiega Claudio Mercuriali, presidente della Pro Loco di Brisighella. «E purtroppo nessuno se ne è fatto carico». La Pro Loco stessa non ha potuto colmare il vuoto: «Abbiamo già molte attività da seguire e le risorse umane ed economiche non sarebbero sufficienti per prendere in carico una tale organizzazione».
Una notizia che pesa, considerando che le Feste Medioevali hanno attraversato decenni di storia locale, cambiando sede nel corso del tempo ma mantenendo sempre un ruolo di riferimento per il territorio e richiamando migliaia di visitatori nelle edizioni più partecipate. La difficoltà oggettiva di sostenere le spese di allestimento, di servizi navetta e di messa in sicurezza ha però reso insostenibile la continuazione nella formula attuale.
Non tutto è perduto sul fronte degli eventi estivi. Claudio Righini, presidente dell'associazione Contea Brasichellae et Vallis Hamoniae — i cui soci animano spettacolari duelli con armi d'epoca e hanno partecipato a lungo alle Feste Medioevali — ha manifestato la propria disponibilità: «Siamo pronti a replicare il Palio della Manesca nei giorni in cui si sarebbero dovute svolgere le Feste, ma si tratta di un evento differente».
La decisione, maturata già nei mesi scorsi all'interno dell'associazione Feste Medioevali presieduta da Lorenzo Sgarzani, è il risultato di una serie di fattori convergenti: le normative sempre più stringenti e onerose per l'allestimento di eventi classificati come pubblico spettacolo su più giornate, costi di organizzazione divenuti insostenibili e, non da ultimo, l'impossibilità di trovare un nuovo soggetto disposto a farsi carico dell'organizzazione in sostituzione di chi ha portato avanti la manifestazione fino ad oggi.
«A novembre l'Associazione Feste Medioevali ha fatto presente che nel 2026 non si sarebbe fatta nuovamente carico dell'organizzazione», spiega Claudio Mercuriali, presidente della Pro Loco di Brisighella. «E purtroppo nessuno se ne è fatto carico». La Pro Loco stessa non ha potuto colmare il vuoto: «Abbiamo già molte attività da seguire e le risorse umane ed economiche non sarebbero sufficienti per prendere in carico una tale organizzazione».
Una notizia che pesa, considerando che le Feste Medioevali hanno attraversato decenni di storia locale, cambiando sede nel corso del tempo ma mantenendo sempre un ruolo di riferimento per il territorio e richiamando migliaia di visitatori nelle edizioni più partecipate. La difficoltà oggettiva di sostenere le spese di allestimento, di servizi navetta e di messa in sicurezza ha però reso insostenibile la continuazione nella formula attuale.
Non tutto è perduto sul fronte degli eventi estivi. Claudio Righini, presidente dell'associazione Contea Brasichellae et Vallis Hamoniae — i cui soci animano spettacolari duelli con armi d'epoca e hanno partecipato a lungo alle Feste Medioevali — ha manifestato la propria disponibilità: «Siamo pronti a replicare il Palio della Manesca nei giorni in cui si sarebbero dovute svolgere le Feste, ma si tratta di un evento differente».


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