DOMANI SI VOTA PER I 5 REFERENDUM
Domani dalle 7 alle 23 si vota per i cinque referendum abrogativi in materia di giustizia. Ci si potrà esprime innanzitutto sulla incandidabilità dopo la condanna: il referendum chiede di abrogare la parte della legge Severino che prevede l’incandidabilità, l’ineleggibilità e la decadenza automatica per parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali nel caso di condanna per reati gravi. Per quanto riguarda la separazione delle carriere, poi, si chiede lo stop delle cosiddette “porte girevoli”, impedendo al magistrato durante la sua carriera la possibilità di passare dal ruolo di giudice (che appunto giudica in un procedimento) a quello di pubblico ministero (coordina le indagini e sostiene la parte accusatoria) e viceversa. Sulla riforma del Consiglio Superiore della Magistratura si chiede che non ci sia più l’obbligo di un magistrato di raccogliere da 25 a 50 firme per presentare la propria candidatura al Consiglio Superiore della Magistratura. In merito alla custodia cautelare durante le indagini, si chiede di togliere la “reiterazione del reato” dai motivi per cui i giudici possono disporre la custodia cautelare in carcere o i domiciliari per una persona durante le indagini prima del processo. Infine, riguardo alla valutazione degli avvocati sui magistrati, il referendum chiede che gli avvocati, parte di Consigli giudiziari, possano votare in merito alla valutazione dell’operato dei magistrati e della loro professionalità. Si apporrà un segno sul SI, se si desidera che la norma sottoposta a referendum sia abrogata, sul No se si desidera che resti in vigore. Per la validità del referendum abrogativo è obbligatorio che vada a votare la metà più uno degli elettori aventi diritto, in caso contrario le norme al centro della consultazione resteranno in vigore. Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune, che avranno compiuto i 18 anni domani. I cittadini italiani residenti all’estero (Aire) possono votare all’estero. L’elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l’ha smarrita può richiederla all’ufficio elettorale del Comune.

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