IN PIAZZA CARDUCCI SI SONO AGGRAVATE LE CONDIZIONI DELLA COLLEGIATA
La prossima settimana l’edificio sarà cantierizzato, le condizioni delle crepe interne alle navate della Collegiata San Michele Arcangelo, negli ultimi giorni purtroppo si sono aggravate in maniera preoccupante. Sono apparse infatti nuove diramazioni delle crepe, una delle quali addirittura è arrivata a minacciare il quadro del Guercino che è stato immediatamente rimosso e messo al sicuro.
Questa mattina sono intervenuti i vigili del fuoco con i tecnici della Curia, la Sovrintendenza alle Belle Arti, il sindaco di Brisighella e perfino la Polizia Municipale, che hanno effettuato un sopralluogo approfondito sia all'interno che all'esterno della Collegiata San Michele.
Le risultanze degli accertamenti effettuati molto probabilmente indurranno gli addetti ai lavori, ad un probabile allargamento dell'area di sicurezza (che era stata fissata in precedenza in un perimetro più limitato), in quanto anche sul tetto sono apparse delle nuove criticità sulla navata laterale, che non sono per nulla confortanti.
Appare ormai certo che il problema è stato sottovalutato non poco in precedenza ed ora si assiste ad un susseguirsi di aggravamenti.
Come noto il bando PNRR, relativo ai progetti della nostra Diocesi, che riguardavano il Monticino e la Collegiata, non sono stati accolti insieme a tutti gli altri progetti delle Diocesi romagnole. Si è trattato di un rifiuto immotivato che ha provocato anche un grave squilibrio della distribuzione delle risorse destinate alla sicurezza dei cittadini, specie in relazione alle province emiliane alle quali sono state destinate ingenti risorse anche per il recupero strutturale delle proprietà ecclesiastiche, nessuna invece, come detto, per quanto riguarda la terra di Romagna.
"Alla luce di quanto è emerso questa mattina" commenta il sindaco Massimiliano Pederzoli "ci auguriamo che il Ministero per i beni culturali e ambientali si renda conto che Brisighella purtroppo si trova suo malgrado, in cima alla lista dei provvedimenti urgenti da operare in territorio romagnolo e che ciò avvenga in tempi piuttosto rapidi".
Esiste il rischio di un crollo dal quale potrebbero non restare escluse perfino la piazza e altre le aree circostanti. Per questa ragione è stato evacuato e chiuso il negozio del fioraio Francesco Poggiali che potrebbe essere coinvolto se la situazione precipita ulteriormente. «Per la sua attività – ha concluso il primo cittadino – credo di avere individuato una soluzione alternativa».
In brevissimo tempo saranno messi dei puntelli per evitare che la situazione peggiori, poi seguiranno dei carotaggi per verificare le condizioni del sottosuolo e vedere a che profondità si trova una base solida così da per poter stabilizzare e rafforzare la parte sottostante della chiesa, intervento che però non vede ancora quantificato l’onere economico necessario.


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