AMBIENTE, IL PRESIDENTE DELL'ENTE GESTIONE PARCHI VENTURI: "OLTRE A RISPONDERE ALL'UNESCO, DOBBIAMO POTENZIARE LA RETE TRA PARCHI" 23 FEBBRAIO AMMIRARE LA LUNA A MONTE MAURO

 

Notizia pubblicata da Settesere a firma Riccardo Isola che riportiamo in condivisione

All’interno della struttura organizzativa del Parco della Vena del Gesso si lavora in questa prima parte dell’anno per iniziare a mettere sul campo azioni, iniziative, strategie che sappiamo catalizzare interesse, partecipazione, fruizione del territorio in chiave turistica e quindi economico-sociale. Senza dimenticare lo scopo principale dell’ente che è quello della tutela e salvaguardia dellhabitat dei Gessi. «Intanto una cosa la dobbiamo sottolineare – spiega il presidente dell’Ente di Gestione per i Parchi della Romagna, tra cui vi è anche quello della Vena romagnola, Antonio Venturi - finalmente sul finire dell’anno scorso abbiamo realizzato il Piano territoriale del Parco. Uno strumento importante che guarda al futuro dell’area caratterizzandosi su alcuni ambiti chiave del nostro operato: tutela, salvaguardia ma anche e soprattutto promozione. Un Piano che non chiude porte ma apre visioni e strategie per proseguire in questo straordinario compito che è la crescita e lo sviluppo, anche in chiave ambientale e sostenibile, del territorio». Oggi è su queste direttrici «che la programmazione si sta plasmando. E’ vero - spiega Venturi - che abbiamo ancora bisogno di tempo, e le energie sono rivolte soprattutto a questo, per dare quelle risposte che il Comitato Unesco ci ha richiesto nella fase dell’approvazione della candidatura per le Evaporiti emiliano romagnole, ma non ci possiamo certo fermare qui. Abbiamo bisogno di proseguire nell’importantissimo lavoro di cesellatura tra parco e sistema economico locale che qui vi risiede e opera, in primis il mondo dell’agricoltura, per fare in modo che le eccellenze agroalimentari, dal vino all’olio passando per le erbe aromatiche, il carciofo Moretto, la Mora Romagnola e lo Scalogno solo per fare qualche esempio, diventino sempre di più fonte di attrattività e quindi reddito. Ci stiamo ragionando e qualcosa riusciremo a portare sul tavolo del confronto durante l’anno». Non manca poi una sfida corale nella mission dell’Ente. «Diventa strategico e imprescindibile - rimarca il presidente - riuscire a fare rete tra le diverse aree protette presenti sul territorio. In chiave turistica e promozionale - aggiunge - è importante che fuori dai confini locali si possa conoscere una rete e un sistema integrato di aree capaci di creare valore aggiunto, ambientale, sostenibile, culturale e quindi turistico. C’è una domanda sempre crescente e non possiamo certo lasciarcela sfuggire. Se vogliamo portare turisti, soprattutto esteri, dobbiamo far conoscere la variegata eterogeneità delle aree interne e delle peculiarità che abbiamo». Infine strumenti e strutture che hanno questa mission, sul territorio del Parco, quindi quello imolese, faentino e brisighellese, sono al vaglio dell’Ente affinché possano trovare ulteriore slancio. Dal Carnè a Brisighella alla nuova realtà legata al comparto ipogeo sorta a Borgo Rivola passando per la Casa sul Fiume e il Palazzo Baronale, questi ultimi due nel territorio bolognese, devono essere messi ulteriormente in condizione di realizzare la funzione di porta e finestra aperta sulle peculiarità di questo territorio unico e affascinante. «Servono risorse e impegno -chiude il presidente - e per questo uno sforzo che metteremo con slancio sarà proprio quello di riuscire ad allargare la possibilità di intercettare sempre di più finanziamenti e risorse di respiro non solo locale ma anche comunitario».
Escursione notturna per ammirare la luna a Monte Mauro il 23 febbraio
Luna (quasi) piena a Monte Mauro. Questo è il titolo dell’iniziativa che si terrà venerdì 23 febbraio dalle 20.45 a mezzanotte. Si tratta un’escursione al chiaro di luna lungo i sentieri di Monte Mauro, la cima più alta del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola (515 m). Si camminerà tra luccicanti rocce di gesso ammirando il panorama notturno sui calanchi, azzurrigno terren di mare e sulla pianura, punteggiata di luci fino alla riviera. Lungo l’itinerario c’è qualche breve tratto esposto. il tempo previsto di cammino è di 2 ore con diffioltà media. Il ritrovo è alle 20.45 alla stazione ferroviaria Brisighella successivamente ci si sposterà in auto per raggiungere il punto di partenza. La quota di partecipazione è di 15 euro con prenotazione obbligatoria. La partecipazione all’escursione sottintende l’accettazione del regolamento: www.boschiromagnoli.it/eventi/regolamento. La guida ambientale sarà Marco Clarici. L’escursione è valida ai fini del corso base di escursionismo Aigae.

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