OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELL'ECCIDIO DI CASALE


BRISIGHELLA 2.8.2024. Sabato 3 agosto 2024, la sezione ANPI "Giuseppe Bartoli" di Brisighella si prepara a commemorare l'80° anniversario dell'Eccidio di Casale, una pagina tragica della storia locale durante la Seconda Guerra Mondiale.
Le celebrazioni avranno inizio alle ore 11:00 con una Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano in Casale, officiata da don Marco Ferrini. Seguirà, alle 11:45, la commemorazione ufficiale dei cinque giovani trucidati dai nazifascisti il 4 agosto 1944 sulla strada che collega Faenza a Firenze, nei pressi di Casale di Brisighella.
All'evento parteciperanno autorità civili, religiose e militari, insieme ai parenti delle due vittime identificate.
L'eccidio, rimasto per decenni nell'ombra, è stato riportato alla luce grazie all'impegno di due volontarie dell'ANPI e al libro di Claudio Visani "L'eccidio dei martiri senza nome".
La prima commemorazione ufficiale si è tenuta nel 2017, 73 anni dopo i fatti, restituendo ai familiari delle vittime identificate il ricordo dei loro cari e alla comunità un importante tassello della propria storia.
La strage fu perpetrata come rappresaglia a un'azione partigiana e come brutale avvertimento alla popolazione locale, costretta dai nazifascisti a compiere il macabro gesto di scavalcare i cadaveri delle vittime. Per lungo tempo, l'identità delle cinque vittime è rimasta ignota. Il Comune ha dedicato una via ai "Martiri di Casale", mentre l'ANPI di Brisighella ha proseguito le ricerche su questo tragico evento.
Ad oggi, sono state identificate due delle cinque vittime: Gino Carnaccini, 25enne di Forlì, e Amilcare Piancaldini, 36enne di Prato. Le indagini sulle altre tre vittime sono ancora in corso.
Nel giardino della Chiesa di Casale, a breve distanza dal luogo dell'eccidio, è stata eretta una stele commemorativa, opera dell'artista di fama internazionale Mirta Carroli, realizzata con il contributo dell'ANPI di Brisighella.
La cerimonia di sabato rappresenta un importante momento di ricordo collettivo, che sottolinea l'impegno della comunità nel preservare la memoria di questi tragici eventi e nel trasmettere alle nuove generazioni l'importanza della pace e della libertà.

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