ZATTAGLIA ANCORA A RISCHIO CHIEDE UN INCONTRO CON LA REGIONE: DA 8 MESI DOPO L'ALLUVIONE LA FRAZIONE ATTENDE INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA

Brisighella 14.05.2025 - Da 8 mesi Zattaglia attende interventi dopo l'alluvione che ha colpito anche la frazione collinare. I residenti del centro abitato hanno fin da subito chiesto di incontrare le istituzioni regionali per confrontarsi sulla messa in sicurezza del territorio e del torrente Sintria, ma, al momento, nessun incontro è stato organizzato. In molti però oggi hanno paura. L'ultima grande piena ha eroso diverse sponde del corso d'acqua vicino alle case e nuove abbondanti piogge potrebbero tornare a causare notevoli danni. Per far conoscere l'attuale situazione nella valle, domenica 18 è stato organizzato un trekking dall'associazione Amici del Senio. Partenza alle 9 da Zattaglia e arrivo a Monte Mauro. Rientro previsto per le 13 con la speranza che questa iniziativa possa fungere da cassa di risonanza.
Sono trascorsi quasi otto mesi dall'alluvione del settembre 2024, ma per gli abitanti di Zattaglia il tempo sembra essersi fermato. La frazione collinare brisighellese porta ancora i segni evidenti di quella calamità che ha trasformato il torrente Sintria in una minaccia costante per i residenti.
La situazione rimane identica al 19 settembre dello scorso anno. Il territorio mostra ancora le profonde cicatrici lasciate dall'evento calamitoso e, nell'eventualità di un nuovo episodio simile, le conseguenze potrebbero essere drammatiche. Ad aggravare il quadro è lo stato delle opere di contenimento, gravemente compromesse durante l'alluvione: le briglie sono saltate e di conseguenza l'acqua non ha più alcun freno naturale nel suo percorso.
Tra i residenti di Zattaglia si respira un clima di forte preoccupazione. Le abitazioni che si trovano in prossimità del corso d'acqua si trovano oggi in condizioni di vulnerabilità. I lavori parziali eseguiti dalla Regione non hanno risolto le criticità: diverse strade che costeggiano il fiume sono a forte rischio crollo, con scogliere precedentemente realizzate che sono collassate e terreni di riporto che potrebbero franare da un momento all'altro.
La questione economica rappresenta un ulteriore elemento di tensione. I costi per sistemare le strade private danneggiate sarebbero a carico dei proprietari, nonostante per decenni gli interventi sui corsi d'acqua fossero stati rigorosamente vietati ai privati, pena robuste sanzioni. Si tratta di spese esorbitanti, insostenibili per le famiglie del territorio.
Mirko Bernabè, che agisce come portavoce dei cittadini della frazione, ha più volte manifestato la frustrazione della comunità locale per la mancanza di un dialogo costruttivo con le istituzioni regionali, nonostante le ripetute richieste di incontro per discutere della messa in sicurezza del territorio.
La comunità locale, stanca di attendere risposte concrete dalle istituzioni, ha deciso di mobilitarsi autonomamente per richiamare l'attenzione sulla situazione di emergenza che persiste nella frazione. L'associazione Amici del Senio ha organizzato per domenica 18 maggio un trekking di sensibilizzazione, con partenza alle 9 da Zattaglia e arrivo a Monte Mauro. L'iniziativa, che si concluderà alle 13, mira a far conoscere l'attuale stato del territorio e a sollecitare interventi urgenti per la messa in sicurezza dell'area, nella speranza che possa fungere da efficace cassa di risonanza per una problematica troppo a lungo ignorata.
Noi della redazione di Brisighella Aperta abbiamo contattato nei giorni scorsi Mirko Bernabè per un incontro approfondito sul tema, ma per una combinazione di ragioni personali, impegni di lavoro e condizioni meteorologiche avverse, l'appuntamento non ha potuto avvenire ed è stato rimandato. Seguiremo con attenzione gli sviluppi di questa iniziativa organizzata dall'associazione Amici del Senio e, successivamente, cercheremo di fissare un nuovo incontro con il portavoce dei residenti per documentare dettagliatamente la situazione sul campo e fornire ai nostri lettori un aggiornamento completo sullo stato dei luoghi e sulle eventuali risposte istituzionali che potrebbero finalmente arrivare.
 

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