"GIARDINO DI EBE" DA VIA SPADA A LARGO ZWINGENBERG: SMENTITI I FURTI, NESSUN PEZZO MANCANTE


Brisighella, 10.08.2025 - Si chiude definitivamente il caso relativo ai presunti furti di frammenti dell'installazione artistica "Giardino di Ebe" di Hidetoshi Nagasawa. Le voci circolate nei giorni scorsi su possibili sottrazioni di parti dell'opera, smantellata da via Spada e temporaneamente depositata nel parcheggio dell'ex Gufo, sono state categoricamente smentite dalle verifiche condotte dall'amministrazione comunale.
L'assessore Dario Laghi ha fatto chiarezza sulla vicenda: le indagini condotte dalla Polizia locale, insieme alla ditta incaricata dello stoccaggio, hanno confermato l'integrità di tutti i componenti dell'installazione. I massi di selenite che componevano l'opera dello scultore e architetto giapponese sono tutti presenti nell'area di deposito temporaneo presso le Terme, dove attendono la ricollocazione prevista in largo Zwingenberg.
La decisione di smantellare il "Giardino di Ebe" è stata dettata da necessità tecniche urgenti. L'installazione, realizzata nell'anno 2000, si trovava infatti sopra le tubazioni dell'acquedotto che avevano subito danneggiamenti durante gli eventi alluvionali del 14 novembre 2024. I residenti della zona avevano segnalato problemi di approvvigionamento idrico, rendendo indispensabile l'intervento di riparazione dei sottoservizi.
Il Comune ha precisato che lo smontaggio è avvenuto nel pieno rispetto delle normative sui beni culturali, previa comunicazione alla Soprintendenza di Ravenna secondo quanto previsto dall'articolo 27 del Codice dei beni culturali. La struttura presentava evidenti segni di deterioramento e lesioni dovute al tempo e ai danni causati dalle infiltrazioni d'acqua, condizioni che avevano reso l'installazione potenzialmente pericolosa per l'incolumità pubblica.
Il progetto di ricollocazione in largo Zwingenberg è stato concordato con la Soprintendenza e permetterà di restituire l'opera alla fruizione pubblica in una nuova collocazione. Nel frattempo, tutti i frammenti rimangono sotto controllo e custodia, in attesa degli sviluppi del piano di reinstallazione che darà nuova vita al lavoro dell'artista giapponese.
La nuova collocazione in largo Zwingenberg ha generato pareri discordanti: c’è chi ne apprezza la valorizzazione e chi rimpiange la posizione originaria.

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