AIRBAG TAKATA: DAL 17 LUGLIO LA REVISIONE SI BLOCCA SENZA IL RICHIAMO EFFETTUATO

Brisighella 19.07.26 - Nuove regole per chi porta l'auto in revisione: dal 17 luglio 2026 i veicoli coinvolti nelle campagne di richiamo per gli airbag Takata rischiano di non superare il controllo se l'intervento di sostituzione non è ancora stato effettuato. Lo prevede il Decreto Direttoriale n. 229 del 2 luglio 2026, emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che introduce disposizioni operative per rafforzare e completare le campagne di richiamo legate al più grande scandalo di sicurezza della storia dell'industria automobilistica.
In Italia i veicoli coinvolti dal richiamo Takata sono circa quattro milioni, di cui circa 1,25 milioni risultano ancora in circolazione con il dispositivo difettoso non sostituito.
In generale gli airbag non hanno una scadenza legale obbligatoria e un loro eventuale malfunzionamento non comporta automaticamente la bocciatura in sede di revisione. La novità riguarda specificamente i veicoli oggetto delle campagne di richiamo obbligatorie per gli airbag Takata: per questi, la revisione periodica viene ora subordinata alla verifica dell'avvenuta sostituzione.

COME FUNZIONA LA VERIFICA
Prima di avviare le prove strumentali, l'ispettore autorizzato ha l'obbligo di accertare l'eventuale esistenza di campagne di richiamo relative ai sistemi airbag, consultando l'apposita sezione del portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti oppure i portali tecnici delle case costruttrici, inserendo il numero di telaio del veicolo.
Se il richiamo risulta attivo, l'esito della revisione varia in base al livello di rischio attribuito dalla casa costruttrice:
- Rischio "Stop Drive" (fermo cautelativo immediato): l'esito è obbligatoriamente "Ripetere - sospeso dalla circolazione". Il veicolo non può circolare, salvo il tragitto necessario per raggiungere l'officina per la riparazione. Sul certificato di revisione viene riportata un'annotazione specifica relativa al rischio grave e all'obbligo di messa in sicurezza urgente a tutela della pubblica incolumità.
- Rischio "Grave" senza Stop Drive: è previsto un regime transitorio. Fino al 30 settembre 2026 il veicolo può superare la revisione solo se il proprietario esibisce la prenotazione ufficiale dell'intervento presso la rete autorizzata della casa costruttrice, oppure una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà. Dal 1° ottobre 2026 l'esito per i veicoli non ancora messi in sicurezza sarà automaticamente "Ripetere", con obbligo di sottoporsi a nuova revisione entro un mese.
Una volta effettuata la sostituzione dell'airbag obsoleto, il veicolo viene nuovamente autorizzato a circolare regolarmente.
L'intervento di sostituzione resta gratuito per l'utente. Per far fronte alla mole di richiami ancora da smaltire, le case costruttrici potranno inoltre avvalersi anche dei centri di revisione autorizzati privati per eseguire materialmente la sostituzione, purché iscritti a tutte le specialità richieste.

VERIFICARE LO STATO DEL PROPRIO VEICOLO
Chi possiede un'auto tra quelle potenzialmente interessate può verificare la presenza di un richiamo attivo tramite il portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti o i canali ufficiali delle case costruttrici, inserendo il numero di telaio del proprio veicolo.
 

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