VIA SPADA, QUASI 200 FIRME SUI RITARDI DEL CANTIERE. L’UFFICIO TECNICO AVEVA CHIARITO I TEMPI: SI RIPARTE IL 20 NOVEMBRE. MA IL PD SOLLEVA IL CASO DELL’ASSESSORA DIPENDENTE DELLA DITTA APPALTATRICE
Brisighella 23.10.26 – Sono state depositate in Comune le oltre 180 firme raccolte a Brisighella a sostegno di un Memorandum di contestazione civica sulla situazione di Via Spada. È la strada del centro storico che conduce all’Arena Spada e al sagrato della Chiesa di San Francesco. Il documento è promosso da residenti e commercianti ed è indirizzato al sindaco Massimiliano Pederzoli e alla responsabile dei Lavori Pubblici, l’architetta Simona Tartaglia. Una delegazione di cittadini sarà presente al Consiglio comunale di lunedì 26 ottobre.
LE CONTESTAZIONI DEI FIRMATARI
I promotori ricostruiscono la vicenda a partire dal dicembre 2023. In quel mese in Via Spada furono avviati lavori presentati come manutenzione ordinaria, poi interrotti più volte. Secondo il Memorandum, la conclusione dei lavori sarebbe stata prospettata prima per l’autunno 2025, poi per settembre 2026. L’ultima indicazione fissa la ripartenza al 20 novembre 2026.
I firmatari contestano una carenza nella programmazione finanziaria. Sostengono infatti che la soluzione progettuale concordata nel 2025 con la Soprintendenza superasse le risorse disponibili. Segnalano poi le condizioni del fondo stradale: lo descrivono come una distesa di pietre, buche, ghiaia e detriti instabili. Secondo i firmatari queste condizioni avrebbero già causato diverse cadute di residenti e passanti, che sono costretti a percorrere la via per raggiungere le proprie abitazioni.
Tra i punti sollevati figura anche l’aspetto idrogeologico. Secondo i promotori, senza una pavimentazione sigillata la pioggia trascina la ghiaia verso Via Porta Fiorentina e Piazza Marconi. Il documento richiama il crollo di Palazzo Spada del 1° dicembre 1964, che i residenti collegano all’erosione sotterranea provocata dall’acqua. I firmatari pongono infine una questione di priorità: ritengono che la sicurezza e il decoro delle vie del borgo debbano venire prima degli investimenti legati al turismo.
Il Memorandum avanza tre richieste:
la consegna di un cronoprogramma vincolante dei lavori;
un intervento straordinario di livellamento e messa in sicurezza del fondo stradale entro 7 giorni;
la convocazione di un’assemblea pubblica entro 15 giorni.
Alcune testate hanno riferito della possibilità che la protesta sfoci in azioni legali. Su questo punto i promotori della raccolta firme hanno diffuso una smentita.
LA RICOSTRUZIONE DELL’UFFICIO TECNICO 5 GIORNI PRIMA CHE SCOPPIASSE IL CASO
L’arch. Simona Tartaglia aveva fornito un quadro dell’iter in una nota scritta del 17 ottobre. Tartaglia è responsabile del Servizio Coordinamento Lavori Pubblici di Brisighella per l’Unione della Romagna Faentina.
Giovedì 15 ottobre l’architetta ha ricevuto nel proprio ufficio una delegazione di residenti di Via Spada. Nell’incontro, durato circa due ore, ha ricostruito con loro le fasi dell’intervento e il lavoro svolto dal suo subentro, avvenuto a marzo 2026.
Secondo questa ricostruzione, i lavori erano iniziati nel 2023 come intervento di manutenzione ordinaria a carico di Hera. Durante l’esecuzione erano però emerse diverse problematiche, che ne avevano determinato l’interruzione. Nel 2025 l’Ufficio della Ricostruzione aveva presentato alla Soprintendenza un progetto per il sagrato della Chiesa di San Francesco. Quella soluzione non risultava però compatibile con le risorse messe a disposizione dall’Amministrazione.
Da marzo 2026 l’Ufficio Tecnico ha quindi riaperto il confronto con la Soprintendenza. Ha proposto un progetto più contenuto, sia nelle caratteristiche dell’intervento sia nei costi. Tra marzo e settembre sono state trasmesse diverse revisioni progettuali, che hanno recepito le indicazioni della Soprintendenza su forme, colori e materiali. Nel corso del confronto l’Ufficio Tecnico ha anche chiesto di poter asfaltare la via come soluzione provvisoria, in attesa di ulteriori risorse o finanziamenti. L’architetta precisa che la Soprintendenza non ha mai autorizzato questa ipotesi.
Attualmente l’impresa Fabbri ha in essere due distinti appalti:
uno per Via Spada, con il ripristino della pavimentazione in ciottoli secondo le indicazioni della Soprintendenza;
uno per il rifacimento del sagrato.
È stato inoltre sviluppato un progetto strutturale. Per lunedì 19 ottobre era previsto un ulteriore incontro sullo stato di salute dei cipressi e sulle valutazioni della loro stabilità. Nel frattempo l’impresa completa le ultime valutazioni economiche.
Ai residenti è stato comunicato che l’avvio dei lavori è previsto per venerdì 20 novembre, subordinatamente all’autorizzazione finale della Soprintendenza. La durata stimata è di circa 60 giorni, compatibilmente con le condizioni meteorologiche.
Nella nota l’architetta Tartaglia dichiara di comprendere l’amarezza dei residenti per lo stato in cui si trova la via. Sottolinea al tempo stesso che negli ultimi mesi sono stati portati avanti i passaggi tecnici, progettuali e amministrativi necessari. L’obiettivo, spiega, era arrivare a una soluzione condivisa con gli enti competenti e procedere alla messa in sicurezza e alla sistemazione dell’area.
IL CASO SOLLEVATO DAL PD
Sulla vicenda è intervenuto il Partito Democratico di Brisighella, che ha diffuso alcune immagini del sopralluogo svolto in Via Spada nella mattinata di lunedì 19 ottobre. Secondo il PD, al sopralluogo erano presenti l’arch. Tartaglia e l’assessora comunale Karen Chiarini, titolare delle deleghe a Cultura, Turismo e Comunicazione. Il PD afferma che l’assessora è anche dipendente dell’impresa impegnata nei lavori.
Il PD precisa di non contestare il rapporto di lavoro dell’assessora e di non formulare accuse nei confronti di nessuno. Pone invece una questione che definisce esclusivamente politica e istituzionale, di opportunità e di chiara distinzione dei ruoli. Chiede quindi al sindaco Pederzoli di spiegare pubblicamente tre cose:
- in quale veste l’assessora fosse presente al sopralluogo;
- se ritenga opportuna la situazione;
- quali misure siano state adottate per garantire la piena autonomia dell’Ufficio Tecnico, del RUP e della Direzione Lavori nella gestione e nel controllo dell’appalto.


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