GIOVEDI' 21 AGOSTO LA VOCE IN-VIOLATA RISUONA NELLA PIEVE DEL THO PER I LUOGHI DELLO SPIRITO E DEL TEMPO
Brisighella, 18.8.2025 - Giovedì 21 agosto la suggestiva Pieve del Tho (S.Giovanni in Ottavo) in via Siepi 3 ospiterà alle ore 21 un concerto dal titolo evocativo "La voce in-violata", nell'ambito della rassegna "I luoghi dello spirito e del tempo 2025" organizzata dal Collegium Musicum Classense.
Sul palco saliranno tre interpreti di musica antica: Giovanni Cantarini alla voce e liuto, Bettina Hoffmann alla viola da gamba e Maria Luisa Baldassari al clavicembalo. Il trio presenterà un programma costruito attorno a un gioco di parole che affonda le radici nel XVII secolo.
Il concerto trae ispirazione da "Parthenia Inviolata", testo inglese seicentesco che rappresenta il seguito della più semplice "Parthenia". In questa raccolta compaiono musiche per viola da gamba e clavicembalo, strumento che diventa "inviolato" con l'aggiunta della parte di viola. Partendo da questo antico espediente linguistico, gli artisti hanno costruito un repertorio che esplora le diverse modalità di combinazione tra voce, viola da gamba e cembalo.
Lo spettacolo si articolerà in un vero e proprio caleidoscopio sonoro: momenti di clavicembalo solo si alterneranno a brani per voce sola, seguiti da duetti voce-viola, voce-cembalo e viola-cembalo, fino ad arrivare a momenti di ensemble completo con l'ausilio del liuto.
Il repertorio musicale spazierà tra l'Italia e l'Inghilterra del Seicento, offrendo al pubblico un viaggio attraverso le sonorità e gli stili compositivi di due tradizioni musicali europee che hanno segnato profondamente l'evoluzione della musica colta.
Sul palco saliranno tre interpreti di musica antica: Giovanni Cantarini alla voce e liuto, Bettina Hoffmann alla viola da gamba e Maria Luisa Baldassari al clavicembalo. Il trio presenterà un programma costruito attorno a un gioco di parole che affonda le radici nel XVII secolo.
Il concerto trae ispirazione da "Parthenia Inviolata", testo inglese seicentesco che rappresenta il seguito della più semplice "Parthenia". In questa raccolta compaiono musiche per viola da gamba e clavicembalo, strumento che diventa "inviolato" con l'aggiunta della parte di viola. Partendo da questo antico espediente linguistico, gli artisti hanno costruito un repertorio che esplora le diverse modalità di combinazione tra voce, viola da gamba e cembalo.
Lo spettacolo si articolerà in un vero e proprio caleidoscopio sonoro: momenti di clavicembalo solo si alterneranno a brani per voce sola, seguiti da duetti voce-viola, voce-cembalo e viola-cembalo, fino ad arrivare a momenti di ensemble completo con l'ausilio del liuto.
Il repertorio musicale spazierà tra l'Italia e l'Inghilterra del Seicento, offrendo al pubblico un viaggio attraverso le sonorità e gli stili compositivi di due tradizioni musicali europee che hanno segnato profondamente l'evoluzione della musica colta.


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