ADDIO AD ANNA CARROLI PRESIDENTE PER TANTI ANNI DELL'ASSOCIAZIONE C'ERA UNA VOLTA IL RICAMO
Brisighella 27/09/2025. Grande cordoglio per la scomparsa di Anna Carroli vedova Bartoli, venuta a mancare all'età di 94 anni, compagna di una vita del poeta, partigiano Pino Bartoli che ci ha lasciato nel 2001, nonchè sindaco di Brisighella dal 1985 al 1987.
Il marito Pino era un poeta illustre, vincitore di tantissimi premi, che non ha avuto la fama che meritava, Anna invece usando l'ago ha poetato nel tessuto opere mirabili, insegnate di ricamo ha profuso la sua arte a tante giovani e signore una volta terminata la sua attività di insegnante ha iniziato a dedicarsi completamente al ricamo organizzandone anche corsi. Negli anni ’80 insieme ad altre brisighellesi, appassionate di ricamo, è stata coinvolta, tramite il Centro di Formazione Professionale, a dirigere ed insegnare in una scuola di ricamo vera e propria. Ad Anna e alle sue allieve cominciarono ad arrivare consensi da tutta Italia, con inviti e partecipazioni a diverse manifestazioni. Nel 1987, a Brisighella, fu organizzata la 1’ Mostra di Ricamo nel Palazzo Valvassori, già sede, fino agli anni 50/60 di un famoso Laboratorio di Ricamo. Prima presidente per tantissimi anni dalla creazione dell' Associazione C'era una volta il ricamo nel 1989.
Il funerale avrà luogo lunedì 29 settembre alle ore 14.30 partendo dall'obitorio di Brisighella per la chiesa parrocchiale di S. Cassiano. Sono gradite offerte per il Centro Emofilici e Thalassemici di Ravenna, la camera mortuaria sarà aperta da domenica 28 settembre.
Terminiamo con una poesia di Pino Bartoli.
A LA MI DÔNA
L'è ique ca s'incuntresum
fra côrsi nuzénti 'd nuvàl
fra fod cantarén d'acva
e virgul'd fój tinarëli
d'j' elbar acampê tla macia
E tl' ôra pio" dôlza e bura
la grânda gratusa de zil
l'as rigaleva imbrujôna
l'arzént tarmarël del stël
e l'òcc spiôn dla lôna
Sdrajè t'ôn cuscén fres-c
d'viöl ed erba murëla
a tnemi strèt e' mónd
fra el vôsi de silénzi
c' paseva sôra a la pël
coma carezi et piôma
Adës te balcôn de Zil
la dôna di mi èn pio' vird
l'arposa la bëla föla
fra tomb e violén d'enzul
e fra falug er stël
Suspesa sôra ai nost lët
la mi strómbla et spén
l'è na chitara stunêda
cla sôna singhiòz et giaz
a na bambòza et straz
ALLA MIA DONNA - È qui che ci incontrammo fra corse innocenti di nuvole fra fossi canterini d'acqua e virgole di foglie tenere d'alberi accampati nel bosco. E nell'ora più dolce e buia la grande grattugia del cielo ci regalava imbrogliona l'argento tremolante delle stelle e l'occhio spione della luna. Distesi in un cuscino fresco di viole e d'erba morella tenevamo stretto il mondo fra le voci del silenzio che passava sopra la pelle come carezze di piuma. Adesso nel balcone del Cielo la donna dei miei anni verdi riposa la bella favola tra tombe e violini d'angeli e tra faville di stelle. Sospesa sopra al nostro letto la mia fionda di spine è una chitarra stonata che suona singhiozzi di ghiaccio ad una bambola di stracci.
Nella foto con i figli durante la serata a ricordo del marito nel 2015.
Condoglianze alla famiglia dalla redazione.


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