PRESENTAZIONE DEI DIPINTI RESTAURATI - TRE OPERE D'ARTE NELLA CHIESA DI PIEVE THO GRAZIE AL CONTRIBUTO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA

Riportiamo il comunicato stampa che ci ha fatto pervenire in redazione il Geom. Marcello Casadio Incaricato Consiglio Pastorale Economico Chiesa di S. Giovanni Battista in Ottavo

Comunicato stampa
Venerdì 26 settembre alle ore 17.30 nella chiesa di Pieve Tho verranno presentati tre dipinti, appartenenti alla chiesa, restaurati dal settembre 2023 a luglio 2024, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. La serata è organizzata dalla comunità parrocchiale per esprimere la propria gratitudine alla Fondazione e a quanti hanno collaborato per il felice esito del lavoro.
Il restauro, approvato dall'Ufficio Diocesano per i beni culturali di Faenza, è stato realizzato dal "Laboratorio del Restauro" di Ada Foschini (Ravenna) e diretto dai funzionari della Soprintendenza ravennate.
L'impegno maggiore, coronato dal buon esito dell'intervento, è stato dedicato alla pala d'altare, raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni Battista e S. Antonio da Padova e il Padre Eterno benedicente nella cimasa, con la sua cornice lignea originale, intagliata e dorata. L'opera, realizzata dai pittori faentini Carlo Mengari (1450 ca-1528) e Sebastiano Scaletti (1480 ca-1559) e dall'intagliatore (autore della cornice) Antonio Polidi, anch'esso faentino, venne commissionata dalla nobile famiglia Fregua per l'altare di Sant'Antonio da Padova nel 1515 e consegnata nel giugno del 1516. Si tratta del dipinto più importante conservato nell'antica Pieve in Ottavo: in passato, fino al XIX secolo, ha svolto la funzione di pala dell'altar maggiore.
A seguito della felice conclusione dell'intervento di restauro (che ha recuperato la piena leggibilità dei dipinti) sono ora esposte in chiesa due opere su tela in precedenza conservate in Canonica: il dipinto raffigurante San Paolo predica nell'Areopago di Atene (episodio della vita di San Paolo raccontato negli Atti degli Apostoli), databile agli ultimi decenni del XVII secolo e attribuibile a pittore locale, e la tela raffigurante la Decollazione del Battista, riferibile ad artista di area veneta, attivo all'inizio del Settecento.
Al termine dell'evento seguirà un rinfresco nelle sale parrocchiali.
 

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