A BRISIGHELLA IL BAR CARLETTO RIAPRIRA' CON ALESSANDRO LIVERANI, LA FIRMA MENTRE ERO SU RIO DELLE AMAZZONI
Notizia pubblicata da "Risveglio 2000" a firma Lisa Berardi che riportiamo in condivisione
Pronti a rilevare il bar gelateria Carletto di Brisighella. Aperto dal 1946, aveva chiuso, con grande dolore dei due attempati titolari, l’anno scorso. Adesso si è pronti a rinnovare il locale con interventi all’avanguardia, riprendendo storia e tradizioni di una delle gelaterie più rinomate della Romagna.
Un punto di ritrovo e di passaggio per tanti turisti
Da sempre punto di ritrovo dei paesani e punto di passaggio per i tanti turisti in visita al borgo medievale, il civico 26 di via Alberto Baccarini vedrà una nuova riapertura con Alessandro Liverani. Nato nel 1990 a Brisighella, è pronto a dedicare le sue giovani energie nel rinnovo di un locale centrale per lui e per il suo paese natale. Liverani, dopo il diploma conseguito all’Istituto Strocchi di Faenza come operatore turistico, ha dedicato i successivi anni al lavoro nel settore del turismo e alla scoperta del mondo. Dal 2009 al 2014 ha lavorato come guida escursionistica per alberghi della Val di Fassa. Dal 2015 ha invece intrapreso la carriera di barman presso i locali di movida di Canazei, alternando gli inverni a lavori stagionali in alberghi della riviera romagnola e presso catering durante le stagioni estive. Nel 2019 inizia il suo ingresso vero e proprio nell’ambito della ristorazione come cuoco su barca a vela. A intervallare i periodi di lavoro i viaggi per il mondo: da Tenerife alla Thailandia, dal Messico alla Cina e ancora dal Perù alla Patagonia.
Intervista ad Alessandro Liverani: “Voglio contribuire con le mie forze e le mie esperienze alla spinta del borgo”
Alessandro, come nasce il tuo interesse per il bar Carletto?
Per molti anni ho lavorato come dipendente nel mondo del turismo prima e nel settore della ristorazione più tardi. Era da un po’ che mi balenava in testa l’idea di mettermi in proprio e di poter intraprendere io stesso una carriera da titolare. In primavera si è presentata questa occasione, venuto a sapere che i titolari del bar Carletto cercavano acquirenti. Mi stavo preparando per un viaggio in Perù, dal quale programmavo di rientrare in ottobre. Sono partito quindi per il sud America con questa incognita, nella speranza di potergli dare risposta durante i mesi successivi.
Quando hai deciso di acquistare il locale?
Ho ufficialmente deciso e firmato il vincolo d’acquisto del locale in estate, mentre risalivo in barca il Rio delle Amazzoni lungo il confine tra Perù e Colombia. I tempi stringevano e le mie firme erano necessarie, mi sono quindi ritrovato a dover chiedere al capitano della barca su cui mi trovavo di fermarsi nel primo villaggio vicino. Approdato in un piccolissimo villaggio, tra palafitte di legno e campane di bambù, ho chiesto a un locale in che modo avrei potuto ottenere i miei documenti stampati. Quest’uomo mi ha così portato nella capanna del cugino, che, dopo aver riesumato una vecchissima stampante e dopo averla alimentata con un generatore a benzina, è riuscito a farmi avere i documenti necessari cartacei. Dopo aver firmato i documenti e rischiato che la barca mi lascasse a piedi, ho finalmente confermato il mio acquisto del locale brisighellese e ripreso il mio tragitto via mare. Per ovvi motivi sono poi dovuto rientrare in Italia a fine agosto, prima di quanto avessi previsto.
Il tuo Carletto cosa offrirà?
Ammetto che siamo ancora ai preliminari della faccenda. Ci sono tante idee in cantiere ma ancora nulla di ufficiale. Non ho ancora ben chiaro quelli che saranno i servizi che potrò offrire ai clienti, mancano ancora molte conferme a livello di licenze. Quello che è certo è che la gelateria verrà mantenuta, per i primi tempi verrò infatti affiancato nella produzione di gelato dai titolari precedenti.
Da un punto di vista edilizio sono già iniziati i lavori? Come hai intenzione di gestire la struttura del locale?
Al momento è ancora tutto fermo. Anche da un punto di vista di lavori strutturali la situazione deve ancora essere definita. Per il momento stiamo progettando lavori di ristrutturazione del giardino esterno, che non partiranno però prima di gennaio 2026. Per quanto riguarda lo spazio interno vorrei potesse rispecchiare il mio carattere e la mia personalità. Ovviamente la premura sarà quella di conservare la bellezza di un locale che vanta una lunga storia e tradizione, senza non concedermi di dare il mio tocco di rinnovo sull’ambiente.
Da dove nasce la motivazione per intraprendere questo tipo di carriera?
Sicuramente dalle tante esperienze all’estero fatte e dal conseguente desiderio di rientrare in patria e assaporare un po’ di stabilità relazionale. Altrettanta motivazione deriva anche da un forte senso del dovere nei confronti del mio paese natale. Brisighella è uno storico borgo che ha bisogno di essere sempre più valorizzato e rivitalizzato. Io voglio metterci il mio. Sento di non poter assistere alle cessate attività della zona, ma di dover contribuire con le mie forze e le mie esperienze alla spinta del paese.
Come vivi il peso di pretese e aspettative che ruotano attorno a un’attività storica?
Sicuramente riaprire Carletto è una bella sfida che sono contento di vivere. L’intenzione non è quella di adagiarmi sulla sicurezza di un’attività storica e avviata, ma quella si essere un buon mediatore tra un passato e un presente. Spero, con la mia offerta, di poter mediare tra le passate generazioni e i clienti di una vita e le nuove. L’obiettivo è quello di ricordare l’importanza e l’eccellenza di un locale aperto dal 1946 e quello di saper dare offerte all’avanguardia al cliente dell’oggi.
Link "Risveglio 2000" dove trovare la notizia https://risveglioduemila.it/2025/10/brisighella-il-bar-carletto-riaprira-con-alessandro-liverani-la-firma-mentre-ero-sul-rio-delle-amazzoni/
Pronti a rilevare il bar gelateria Carletto di Brisighella. Aperto dal 1946, aveva chiuso, con grande dolore dei due attempati titolari, l’anno scorso. Adesso si è pronti a rinnovare il locale con interventi all’avanguardia, riprendendo storia e tradizioni di una delle gelaterie più rinomate della Romagna.
Un punto di ritrovo e di passaggio per tanti turisti
Da sempre punto di ritrovo dei paesani e punto di passaggio per i tanti turisti in visita al borgo medievale, il civico 26 di via Alberto Baccarini vedrà una nuova riapertura con Alessandro Liverani. Nato nel 1990 a Brisighella, è pronto a dedicare le sue giovani energie nel rinnovo di un locale centrale per lui e per il suo paese natale. Liverani, dopo il diploma conseguito all’Istituto Strocchi di Faenza come operatore turistico, ha dedicato i successivi anni al lavoro nel settore del turismo e alla scoperta del mondo. Dal 2009 al 2014 ha lavorato come guida escursionistica per alberghi della Val di Fassa. Dal 2015 ha invece intrapreso la carriera di barman presso i locali di movida di Canazei, alternando gli inverni a lavori stagionali in alberghi della riviera romagnola e presso catering durante le stagioni estive. Nel 2019 inizia il suo ingresso vero e proprio nell’ambito della ristorazione come cuoco su barca a vela. A intervallare i periodi di lavoro i viaggi per il mondo: da Tenerife alla Thailandia, dal Messico alla Cina e ancora dal Perù alla Patagonia.
Intervista ad Alessandro Liverani: “Voglio contribuire con le mie forze e le mie esperienze alla spinta del borgo”
Alessandro, come nasce il tuo interesse per il bar Carletto?
Per molti anni ho lavorato come dipendente nel mondo del turismo prima e nel settore della ristorazione più tardi. Era da un po’ che mi balenava in testa l’idea di mettermi in proprio e di poter intraprendere io stesso una carriera da titolare. In primavera si è presentata questa occasione, venuto a sapere che i titolari del bar Carletto cercavano acquirenti. Mi stavo preparando per un viaggio in Perù, dal quale programmavo di rientrare in ottobre. Sono partito quindi per il sud America con questa incognita, nella speranza di potergli dare risposta durante i mesi successivi.
Quando hai deciso di acquistare il locale?
Ho ufficialmente deciso e firmato il vincolo d’acquisto del locale in estate, mentre risalivo in barca il Rio delle Amazzoni lungo il confine tra Perù e Colombia. I tempi stringevano e le mie firme erano necessarie, mi sono quindi ritrovato a dover chiedere al capitano della barca su cui mi trovavo di fermarsi nel primo villaggio vicino. Approdato in un piccolissimo villaggio, tra palafitte di legno e campane di bambù, ho chiesto a un locale in che modo avrei potuto ottenere i miei documenti stampati. Quest’uomo mi ha così portato nella capanna del cugino, che, dopo aver riesumato una vecchissima stampante e dopo averla alimentata con un generatore a benzina, è riuscito a farmi avere i documenti necessari cartacei. Dopo aver firmato i documenti e rischiato che la barca mi lascasse a piedi, ho finalmente confermato il mio acquisto del locale brisighellese e ripreso il mio tragitto via mare. Per ovvi motivi sono poi dovuto rientrare in Italia a fine agosto, prima di quanto avessi previsto.
Il tuo Carletto cosa offrirà?
Ammetto che siamo ancora ai preliminari della faccenda. Ci sono tante idee in cantiere ma ancora nulla di ufficiale. Non ho ancora ben chiaro quelli che saranno i servizi che potrò offrire ai clienti, mancano ancora molte conferme a livello di licenze. Quello che è certo è che la gelateria verrà mantenuta, per i primi tempi verrò infatti affiancato nella produzione di gelato dai titolari precedenti.
Da un punto di vista edilizio sono già iniziati i lavori? Come hai intenzione di gestire la struttura del locale?
Al momento è ancora tutto fermo. Anche da un punto di vista di lavori strutturali la situazione deve ancora essere definita. Per il momento stiamo progettando lavori di ristrutturazione del giardino esterno, che non partiranno però prima di gennaio 2026. Per quanto riguarda lo spazio interno vorrei potesse rispecchiare il mio carattere e la mia personalità. Ovviamente la premura sarà quella di conservare la bellezza di un locale che vanta una lunga storia e tradizione, senza non concedermi di dare il mio tocco di rinnovo sull’ambiente.
Da dove nasce la motivazione per intraprendere questo tipo di carriera?
Sicuramente dalle tante esperienze all’estero fatte e dal conseguente desiderio di rientrare in patria e assaporare un po’ di stabilità relazionale. Altrettanta motivazione deriva anche da un forte senso del dovere nei confronti del mio paese natale. Brisighella è uno storico borgo che ha bisogno di essere sempre più valorizzato e rivitalizzato. Io voglio metterci il mio. Sento di non poter assistere alle cessate attività della zona, ma di dover contribuire con le mie forze e le mie esperienze alla spinta del paese.
Come vivi il peso di pretese e aspettative che ruotano attorno a un’attività storica?
Sicuramente riaprire Carletto è una bella sfida che sono contento di vivere. L’intenzione non è quella di adagiarmi sulla sicurezza di un’attività storica e avviata, ma quella si essere un buon mediatore tra un passato e un presente. Spero, con la mia offerta, di poter mediare tra le passate generazioni e i clienti di una vita e le nuove. L’obiettivo è quello di ricordare l’importanza e l’eccellenza di un locale aperto dal 1946 e quello di saper dare offerte all’avanguardia al cliente dell’oggi.
Link "Risveglio 2000" dove trovare la notizia https://risveglioduemila.it/2025/10/brisighella-il-bar-carletto-riaprira-con-alessandro-liverani-la-firma-mentre-ero-sul-rio-delle-amazzoni/


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