DENATALITA': BRISIGHELLA IN CONTROTENDENZA CON 41 NATI NEL 2024, +36% IN DUE ANNI MENTRE L'ITALIA SPROFONDA NELLA CRISI DEMOGRAFICA

Brisighella 28.11.2025 - Mentre l'Italia registra il minimo storico di nascite con 369.944 nuovi nati nel 2024 e un tasso di fecondità precipitato a 1,18 figli per donna, Brisighella mostra un andamento in controtendenza. Il comune ha registrato 41 nascite nel 2024, in netto aumento rispetto alle 30 del 2022, segnando un incremento del 36,7% in soli due anni.
Il dato acquisisce ulteriore significato se confrontato con il quadro nazionale: il tasso di natalità italiano è sceso a 6,3 nati per mille abitanti, ben lontano dal 9,7 per mille del 2008. La popolazione femminile in età fertile è crollata da 13,4 milioni nel 2014 a 11,5 milioni all'inizio del 2024, creando una spirale negativa che compromette la sostenibilità demografica del paese.
Nel contesto dell'Unione della Romagna Faentina, che ha totalizzato 528 nascite nel 2024, Brisighella si posiziona al terzo posto dopo Faenza (356) e Castel Bolognese (52), seguita da Riolo Terme (33), Solarolo (29) e Casola Valsenio (17). Con circa 7.500 abitanti, il comune registra un tasso di natalità di 5,5 nati per mille, leggermente inferiore alla media nazionale ma caratterizzato da una dinamica crescente.
L'aumento progressivo delle nascite potrebbe derivare da molteplici fattori: il recupero di progetti riproduttivi rinviati durante la pandemia, possibili condizioni territoriali favorevoli come la qualità dei servizi per l'infanzia e dell'ambiente, o semplicemente l'effetto delle variazioni percentuali più marcate tipiche dei comuni di dimensioni contenute.
Tuttavia, il dato positivo non deve oscurare le criticità strutturali che Brisighella condivide con il resto del territorio nazionale: l'invecchiamento della popolazione, la riduzione della fascia femminile in età fertile e i bassi livelli di fecondità rimangono sfide concrete. Il numero assoluto di 41 nascite, per quanto in crescita, resta modesto per garantire un ricambio generazionale sufficiente.
La sostenibilità di questo trend dipenderà dalla capacità di attrarre e trattenere giovani famiglie, dall'efficacia delle politiche familiari implementate dall'Unione e dal comune, e dall'evoluzione del saldo migratorio. I dati dei prossimi anni chiariranno se si tratti di un'inversione di tendenza duratura o di una fluttuazione temporanea nel contesto di una crisi demografica che continua a caratterizzare l'intero paese.
 

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