MUSEO UGONIA, SI DIMETTE IL DIRETTORE ARTISTICO FRANCO BERTONI DOPO 14 ANNI DI ATTIVITÀ
Brisighella 08.01.2026 - Il Museo civico Giuseppe Ugonia perde una figura centrale della sua gestione culturale. L'architetto Franco Bertoni ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di direttore artistico, ruolo che ricopriva dal 2011 a titolo gratuito, motivando la decisione con l'insorgere di divergenze sulla visione e sulla gestione della struttura museale.
La comunicazione inviata al sindaco ha lasciato di stucco: Bertoni ha spiegato: «Ultimamente (riferendosi al secondo mandato dell'amministrazione Pederzoli) non c'era coincidenza di idee, così ho cessato di dare la mia disponibilità». L’uscente direttore ci tiene a sottolineare gli ottimi rapporti avuti invece all’inizio, con vari assessori della giunta nel primo mandato di Pederzoli sindaco. Bertoni ha espresso particolare gratitudine verso Jessica Spada, la funzionaria del settore cultura Daniela Laghi e Cesare Reggiani per il supporto nella realizzazione grafica dei manifesti.
La decisione segna la fine di un percorso lungo quattordici anni durante i quali Bertoni ha curato circa quaranta esposizioni personali nella galleria del secondo piano dell'edificio museale, dedicata agli artisti romagnoli contemporanei con affinità stilistiche rispetto all'opera di Giuseppe Ugonia, celebre litografo brisighellese.
Franco Bertoni vanta un curriculum di rilievo nel panorama culturale italiano e internazionale. Per quarant'anni ha insegnato Metodologia della progettazione presso l'Isia e dal 2003 al 2010 ha curato le Collezioni moderne e contemporanee del Mic, partecipando come giurato a quattro edizioni del Premio Faenza. Laureato in Architettura all'Università di Firenze nel 1977, ha pubblicato oltre duecento titoli dedicati alla ricerca storica e alla critica. I suoi studi sul minimalismo lo hanno portato al Guggenheim Museum di New York nel 2004, mentre le sue conferenze sull'arte e l'architettura del Novecento lo hanno visto protagonista in Italia e all'estero, da Belgrado a Zagabria.
Sotto la sua direzione, la galleria del Museo Ugonia ha ospitato opere di artisti affermati come Lenzini, Rontini, Reggiani, D'Ambrosio e Mingotti, aprendo anche spazi agli emergenti, tra cui Luca Piovaccari.
La comunicazione inviata al sindaco ha lasciato di stucco: Bertoni ha spiegato: «Ultimamente (riferendosi al secondo mandato dell'amministrazione Pederzoli) non c'era coincidenza di idee, così ho cessato di dare la mia disponibilità». L’uscente direttore ci tiene a sottolineare gli ottimi rapporti avuti invece all’inizio, con vari assessori della giunta nel primo mandato di Pederzoli sindaco. Bertoni ha espresso particolare gratitudine verso Jessica Spada, la funzionaria del settore cultura Daniela Laghi e Cesare Reggiani per il supporto nella realizzazione grafica dei manifesti.
La decisione segna la fine di un percorso lungo quattordici anni durante i quali Bertoni ha curato circa quaranta esposizioni personali nella galleria del secondo piano dell'edificio museale, dedicata agli artisti romagnoli contemporanei con affinità stilistiche rispetto all'opera di Giuseppe Ugonia, celebre litografo brisighellese.
Franco Bertoni vanta un curriculum di rilievo nel panorama culturale italiano e internazionale. Per quarant'anni ha insegnato Metodologia della progettazione presso l'Isia e dal 2003 al 2010 ha curato le Collezioni moderne e contemporanee del Mic, partecipando come giurato a quattro edizioni del Premio Faenza. Laureato in Architettura all'Università di Firenze nel 1977, ha pubblicato oltre duecento titoli dedicati alla ricerca storica e alla critica. I suoi studi sul minimalismo lo hanno portato al Guggenheim Museum di New York nel 2004, mentre le sue conferenze sull'arte e l'architettura del Novecento lo hanno visto protagonista in Italia e all'estero, da Belgrado a Zagabria.
Sotto la sua direzione, la galleria del Museo Ugonia ha ospitato opere di artisti affermati come Lenzini, Rontini, Reggiani, D'Ambrosio e Mingotti, aprendo anche spazi agli emergenti, tra cui Luca Piovaccari.


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