BRISIGHELLA ESCLUSA DALLA CLASSIFICAZIONE DEI COMUNI MONTANI: POLEMICHE E PREOCCUPAZIONI PER IL FUTURO DEL TERRITORIO

Brisighella 11.02.2026 - La recente riclassificazione nazionale dei comuni montani, approvata dalla Conferenza Unificata, ha generato un acceso dibattito nel territorio della Romagna Faentina. Dei tre comuni della provincia di Ravenna precedentemente considerati montani nell'ambito delle tabelle regionali - Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme - solo quest'ultimo mantiene ora tale status. Una decisione che ha sollevato forti perplessità tra le amministrazioni locali e i rappresentanti politici del territorio. La nuova classificazione nazionale identifica complessivamente 3.715 comuni montani in Italia, ma esclude Brisighella e Riolo Terme dall'elenco, scatenando reazioni preoccupate da parte dei sindaci e delle forze politiche locali.

LE PREOCCUPAZIONI DELLA SINDACA DI RIOLO TERME
Federica Malavolti, sindaca di Riolo Terme, esprime profonda inquietudine per le conseguenze di questa scelta: "Si tratta di una questione gravissima. Siamo stati definiti una terra di mezzo attraverso calcoli tecnici che non tengono conto della realtà del nostro territorio. Come affronteremo gli interventi sui franamenti delle strade? Pur essendo Riolo Terme prevalentemente pianeggiante, su un territorio di 42 chilometri quadrati, la metà della viabilità si sviluppa in zona collinare".
La prima cittadina sottolinea inoltre le criticità legate allo spopolamento e all'invecchiamento demografico: "Affrontiamo quotidianamente la riduzione dei servizi. Per quanto riguarda l'istruzione, esiste il rischio concreto che non vengano riconosciute le classi con un numero ridotto di alunni, o che si verifichino tagli al personale. Senza considerare le problematiche ereditate dall'alluvione. Questi territori necessitano di politiche specifiche e l'esclusione dalla categoria dei comuni montani genera grande incertezza".

LA POSIZIONE DEL COMUNE DI BRISIGHELLA
Il Consiglio comunale di Brisighella ha approvato all'unanimità, nei giorni scorsi, un ordine del giorno contrario alla riforma. Il sindaco Massimiliano Pederzoli definisce il provvedimento "una sciocchezza, per non utilizzare termini più forti. Risulta incomprensibile come sia stata inclusa tra i comuni montani Modigliana e non Brisighella. Ritengo che, lo affermo da leghista, il Ministro e i suoi collaboratori tecnici abbiano commesso un errore. L'Appennino, pur non presentando quote elevatissime, è fragile e richiede interventi mirati, contributi agevolati per la gestione del territorio. Inoltre siamo stati tra i comuni maggiormente colpiti dai dissesti idrogeologici. Possediamo tutte le caratteristiche di un comune montano: dall'altitudine delle colline alle vallate, comprese le pendenze significative. È paradossale".
Il primo cittadino evidenzia i rischi concreti: "Potrebbero venire meno i parametri per mantenere aperte le scuole nelle frazioni, per non parlare di minori agevolazioni, aumenti delle imposte e raddoppio dei contributi per le aziende agricole".

GLI INTERVENTI POLITICI
Anche il Partito Democratico di Brisighella si è espresso sulla questione: "L'esclusione comporta perdite significative come l'addio al Bonus Montagna 2025 e tagli ai servizi essenziali. La montagna non si misura esclusivamente con un altimetro, ma considerando lo spopolamento, l'isolamento e le difficoltà nel garantire servizi essenziali. Le frazioni alte di Brisighella vivono le stesse condizioni di Modigliana e Casola Valsenio, ma oggi solo queste ultime due potranno beneficiare degli aiuti statali".
La deputata Ouidad Bakkali ha parlato di "ingiustizia che va corretta", riferendosi alla necessità di una battaglia comune e trasversale da parte dei parlamentari per il territorio.
La Regione Emilia-Romagna, attraverso l'assessore Davide Baruffi, ha dichiarato che l'Ente "ripristinerà con propri mezzi l'equilibrio costruito in Emilia-Romagna in questi anni, senza contrapposizione tra crinale e valle, promuovendo strategie di integrazione, cooperazione e solidarietà".
Il consigliere regionale di Faenza Niccolò Bosi ha chiesto di "aprire un confronto serio e tempestivo con i livelli istituzionali competenti per individuare soluzioni che non penalizzino ulteriormente Riolo e Brisighella".
La precisazione della Senatrice Farolfi.
La Senatrice Marta Farolfi ha voluto fare chiarezza sulla propria pagina Facebook, precisando che i comuni di Brisighella e Riolo Terme non sono stati "declassati": non erano classificati come comuni montani prima della riforma (come dimostra l'elenco della Presidenza del Consiglio del 2021) e non lo sono neanche con la nuova classificazione. Casola Valsenio, invece, era comune montano in precedenza e mantiene tale status. Di fatto, come sottinteso dall'assessore regionale Baruffi nel comunicato del 6 febbraio, per la provincia di Ravenna non cambierebbe sostanzialmente nulla.
Fino alla mattinata odierna non risultano ulteriori dichiarazioni ufficiali sulla pagina del Comune di Brisighella in merito alla questione.

 
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