IL PARTITO DEMOCRATICO ASSEDIA LA GIUNTA PEDERZOLI: DALLA PASSERELLA CHIUSA DI PIEVE THO' AI DOSSIER CALDI DELLA CITTÀ (TARI, SCUOLA, GUFO)
Brisighella 14.05.26 - Il Partito Democratico di Brisighella alza la voce contro la giunta Pederzoli e lo fa su più fronti contemporaneamente, in quella che si delinea come una vera e propria offensiva politica nei confronti dell'unica amministrazione di centrodestra nell'intera Unione dei Comuni.
Mentre questo articolo era in fase di pubblicazione, la redazione di Brisighella Aperta ha ricevuto una telefonata del sindaco Pederzoli, che ha chiesto di poter essere intervistato per esprimere la propria posizione sui temi sollevati dal Partito Democratico, visto che l'attacco appare questa mattina su alcuni quotidiani e su alcuni canali di informazione sul web. L'intervista si terrà in tarda mattinata e verrà pubblicata con tutta probabilità nel corso del tardo pomeriggio.
LA PASSERELLA DI PIEVE THO: FONDI STANZIATI, LAVORI MAI PARTITI
Il primo affondo riguarda la passerella ciclopedonale in località Strada, oggi chiusa e in condizioni che appaiono ben più gravi del previsto. Dalle immagini che circolano in questi giorni il degrado non sembra limitarsi a parapetti e tavole deteriorate, ma pare interessare anche elementi strutturali portanti in legno. Eppure lo scorso anno l'Amministrazione Comunale aveva deliberato circa 25.000 euro proprio per il rifacimento delle protezioni laterali e dell'assito. Quei lavori non sono mai partiti, e nel frattempo la struttura ha continuato a peggiorare fino alla chiusura completa.
Il PD ha risposto con una formale interrogazione in Consiglio Comunale, chiedendo chiarezza sullo stato reale della struttura, sulle cause del deterioramento, sugli interventi eseguiti negli ultimi anni, sui fondi stanziati e spesi, e sui tempi previsti per il ripristino. «Non basta attribuire tutto alle alluvioni», sottolineano i dem: le strutture in legno richiedono manutenzione costante e programmata. La passerella è un collegamento quotidiano per cittadini e famiglie, e un elemento non secondario per il turismo del territorio.
L'ASSEMBLEA PUBBLICA: UN'OPPOSIZIONE SU PIÙ DOSSIER
Ma la passerella è solo il primo capitolo. Sabato pomeriggio, alle 15:30, nella Sala Ambra di via Barduzzi, il PD ha convocato un'assemblea pubblica dal titolo "Proteggere il territorio per difendere il futuro", che si preannuncia come una rassegna sistematica delle critiche all'operato della giunta. Il sindaco Pederzoli, riconfermato nel 2024, è chiamato a rispondere su più fronti — una richiesta di replica alla quale, al momento, non ha ancora dato seguito.
Il punto di partenza è quello che i dem definiscono la «prova regina» di una gestione amministrativa ritenuta deficitaria: 730.000 euro di Tari non riscossa negli anni. A questo si aggiunge la contestazione su spese ritenute improduttive, tra cui 70.000 euro per corse ciclistiche, una scelta che secondo il PD avrebbe contribuito all'aumento delle rette delle mense scolastiche.
Sul tavolo anche i cosiddetti «dossier caldi»: la gestione della sicurezza ambientale con le implicazioni della variante PAI, il decoro e la gestione post-incendio dell'area "Il Gufo", lo stallo sulla scuola elementare e il mancato sviluppo dell'area delle Terme.
Un ulteriore fronte di polemica riguarda il rapporto con il Governo nazionale. I dem contestano alla giunta locale un atteggiamento di passività di fronte alla proposta di declassificazione dei Comuni montani, una misura che metterebbe a rischio fino a 600 milioni di euro destinati alle aree interne a livello nazionale. In questo contesto, Brisighella viene indicata come un'assenza significativa nel fronte dei sindaci emiliano-romagnoli che nei giorni scorsi si sono ritrovati davanti a Montecitorio per protestare contro il provvedimento.
«Le scelte del Governo e l'inerzia della nostra amministrazione stanno spingendo Brisighella verso un declino che non possiamo accettare», dichiarano i dem. L'assemblea di sabato si configura così come il momento di sintesi di un'opposizione che, dalla manutenzione delle infrastrutture alla pianificazione urbanistica, dal bilancio comunale alla scuola, sembra intenzionata a non lasciare respiro all'unica giunta di centrodestra dell'Unione.
In foto: la passerella di Pieve Thò e l'ingresso della sala Ambra.
Mentre questo articolo era in fase di pubblicazione, la redazione di Brisighella Aperta ha ricevuto una telefonata del sindaco Pederzoli, che ha chiesto di poter essere intervistato per esprimere la propria posizione sui temi sollevati dal Partito Democratico, visto che l'attacco appare questa mattina su alcuni quotidiani e su alcuni canali di informazione sul web. L'intervista si terrà in tarda mattinata e verrà pubblicata con tutta probabilità nel corso del tardo pomeriggio.
LA PASSERELLA DI PIEVE THO: FONDI STANZIATI, LAVORI MAI PARTITI
Il primo affondo riguarda la passerella ciclopedonale in località Strada, oggi chiusa e in condizioni che appaiono ben più gravi del previsto. Dalle immagini che circolano in questi giorni il degrado non sembra limitarsi a parapetti e tavole deteriorate, ma pare interessare anche elementi strutturali portanti in legno. Eppure lo scorso anno l'Amministrazione Comunale aveva deliberato circa 25.000 euro proprio per il rifacimento delle protezioni laterali e dell'assito. Quei lavori non sono mai partiti, e nel frattempo la struttura ha continuato a peggiorare fino alla chiusura completa.
Il PD ha risposto con una formale interrogazione in Consiglio Comunale, chiedendo chiarezza sullo stato reale della struttura, sulle cause del deterioramento, sugli interventi eseguiti negli ultimi anni, sui fondi stanziati e spesi, e sui tempi previsti per il ripristino. «Non basta attribuire tutto alle alluvioni», sottolineano i dem: le strutture in legno richiedono manutenzione costante e programmata. La passerella è un collegamento quotidiano per cittadini e famiglie, e un elemento non secondario per il turismo del territorio.
L'ASSEMBLEA PUBBLICA: UN'OPPOSIZIONE SU PIÙ DOSSIER
Ma la passerella è solo il primo capitolo. Sabato pomeriggio, alle 15:30, nella Sala Ambra di via Barduzzi, il PD ha convocato un'assemblea pubblica dal titolo "Proteggere il territorio per difendere il futuro", che si preannuncia come una rassegna sistematica delle critiche all'operato della giunta. Il sindaco Pederzoli, riconfermato nel 2024, è chiamato a rispondere su più fronti — una richiesta di replica alla quale, al momento, non ha ancora dato seguito.
Il punto di partenza è quello che i dem definiscono la «prova regina» di una gestione amministrativa ritenuta deficitaria: 730.000 euro di Tari non riscossa negli anni. A questo si aggiunge la contestazione su spese ritenute improduttive, tra cui 70.000 euro per corse ciclistiche, una scelta che secondo il PD avrebbe contribuito all'aumento delle rette delle mense scolastiche.
Sul tavolo anche i cosiddetti «dossier caldi»: la gestione della sicurezza ambientale con le implicazioni della variante PAI, il decoro e la gestione post-incendio dell'area "Il Gufo", lo stallo sulla scuola elementare e il mancato sviluppo dell'area delle Terme.
Un ulteriore fronte di polemica riguarda il rapporto con il Governo nazionale. I dem contestano alla giunta locale un atteggiamento di passività di fronte alla proposta di declassificazione dei Comuni montani, una misura che metterebbe a rischio fino a 600 milioni di euro destinati alle aree interne a livello nazionale. In questo contesto, Brisighella viene indicata come un'assenza significativa nel fronte dei sindaci emiliano-romagnoli che nei giorni scorsi si sono ritrovati davanti a Montecitorio per protestare contro il provvedimento.
«Le scelte del Governo e l'inerzia della nostra amministrazione stanno spingendo Brisighella verso un declino che non possiamo accettare», dichiarano i dem. L'assemblea di sabato si configura così come il momento di sintesi di un'opposizione che, dalla manutenzione delle infrastrutture alla pianificazione urbanistica, dal bilancio comunale alla scuola, sembra intenzionata a non lasciare respiro all'unica giunta di centrodestra dell'Unione.
In foto: la passerella di Pieve Thò e l'ingresso della sala Ambra.



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