È TORNATA ALLA CASA DEL PADRE SUOR MARIA JACINTA MORINI, MISSIONARIA DELLA CARITÀ
Brisighella 06.07.26 - È tornata alla casa del Padre suor Maria Jacinta Morini, al battesimo Chiara Morini, spentasi a Roma dopo una breve e inesorabile malattia.
Brisighellese, classe 1961, aveva frequentato a Brisighella le scuole elementari e medie, proseguendo poi gli studi al liceo linguistico presso le Suore di S. Umiltà di Faenza. Fu in quegli anni che maturò la vocazione che avrebbe segnato l'intera sua esistenza.
Nel gennaio del 1982 entrò a Londra nell'ordine delle Missionarie della Carità fondato da madre Teresa di Calcutta, emettendo i voti temporanei nel 1985 e la professione perpetua nel 1991, a Roma. Da allora la sua vita fu un servizio ininterrotto a chi soffriva e a chi era nel bisogno.
Operò nelle nuove fondazioni dell'Europa dell'Est, da Mosca a Yerevan, nelle case per malati terminali di AIDS e tra le ragazze di strada in numerose città italiane, e infine in Etiopia, dove prestò soccorso negli anni delle emergenze legate alla fame, al colera e all'AIDS, e in molte altre missioni ancora.
Una vita intera donata agli altri, nel segno della fede e della carità, che resta un esempio per noi tutti.
La redazione di Brisighella Aperta porge le più sentite condoglianze alla sorella Cristina e a quanti le hanno voluto bene.
Brisighellese, classe 1961, aveva frequentato a Brisighella le scuole elementari e medie, proseguendo poi gli studi al liceo linguistico presso le Suore di S. Umiltà di Faenza. Fu in quegli anni che maturò la vocazione che avrebbe segnato l'intera sua esistenza.
Nel gennaio del 1982 entrò a Londra nell'ordine delle Missionarie della Carità fondato da madre Teresa di Calcutta, emettendo i voti temporanei nel 1985 e la professione perpetua nel 1991, a Roma. Da allora la sua vita fu un servizio ininterrotto a chi soffriva e a chi era nel bisogno.
Operò nelle nuove fondazioni dell'Europa dell'Est, da Mosca a Yerevan, nelle case per malati terminali di AIDS e tra le ragazze di strada in numerose città italiane, e infine in Etiopia, dove prestò soccorso negli anni delle emergenze legate alla fame, al colera e all'AIDS, e in molte altre missioni ancora.
Una vita intera donata agli altri, nel segno della fede e della carità, che resta un esempio per noi tutti.
La redazione di Brisighella Aperta porge le più sentite condoglianze alla sorella Cristina e a quanti le hanno voluto bene.


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