IL PARCO DELLA VENA DEL GESSO SI ALLARGA: TRENTA ETTARI ENTRANO NEL PATRIMONIO PUBBLICO
Brisighella 20.07.26 - Oltre trenta ettari di terreni di alto valore naturalistico passano al Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, e una parte significativa di essi si trova a pochi chilometri da Brisighella, nella zona di Castellina. L'ente ha dato il via libera all'operazione, il cui valore complessivo si aggira sui 198.000 euro, dei quali 130.000 destinati all'acquisto vero e proprio delle porzioni di terreno.
Oltre all'area brisighellese di Castellina, l'intervento riguarda terreni compresi nei territori di Casola Valsenio e Borgo Tossignano, tutti all'interno del perimetro del Parco e del relativo sito Natura 2000. Sommando alcune superfici già pubbliche coinvolte nelle attività di gestione, il progetto arriva a interessare circa 34 ettari fra boschi, praterie secondarie, doline carsiche e tratti di corsi d'acqua, fino ad oggi soggetti a regimi di gestione differenti fra loro.
Il passaggio al patrimonio pubblico consentirà al Parco di intervenire con una strategia unitaria, riducendo la frammentazione degli habitat. L'operazione prosegue il percorso avviato con le azioni successive al programma europeo Life Eremita, orientato ad ampliare le superfici sottoposte a gestione attiva.
Fra gli interventi in programma figura la conservazione degli ambienti aperti. A Monte Mauro sono previste trinciature della macchia e delle radure all'interno delle doline, per mantenere gli spazi liberi e sostenere le specie tipiche di questi ambienti. Nella zona di Ca' Carnè, a Rontana, si lavorerà invece su praterie e doline per contenere l'avanzata di arbusti e vegetazione boschiva.
Il piano prevede inoltre la gestione dei noci neri della Dolina Gemella, con potature e controllo dell'espansione della specie a vantaggio della vegetazione autoctona, e sfalci periodici nelle aree aperte del Carnè e nei rii vicini. Particolare attenzione andrà alla tutela dell'habitat della Coenagrion castellani, libellula endemica italiana presente nel territorio.
L'obiettivo finale, indicato nella relazione tecnica allegata alla delibera, è rafforzare la continuità ecologica dell'area, con benefici sulla regolazione idrogeologica, sulla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e sulla conservazione del paesaggio rurale.
Oltre all'area brisighellese di Castellina, l'intervento riguarda terreni compresi nei territori di Casola Valsenio e Borgo Tossignano, tutti all'interno del perimetro del Parco e del relativo sito Natura 2000. Sommando alcune superfici già pubbliche coinvolte nelle attività di gestione, il progetto arriva a interessare circa 34 ettari fra boschi, praterie secondarie, doline carsiche e tratti di corsi d'acqua, fino ad oggi soggetti a regimi di gestione differenti fra loro.
Il passaggio al patrimonio pubblico consentirà al Parco di intervenire con una strategia unitaria, riducendo la frammentazione degli habitat. L'operazione prosegue il percorso avviato con le azioni successive al programma europeo Life Eremita, orientato ad ampliare le superfici sottoposte a gestione attiva.
Fra gli interventi in programma figura la conservazione degli ambienti aperti. A Monte Mauro sono previste trinciature della macchia e delle radure all'interno delle doline, per mantenere gli spazi liberi e sostenere le specie tipiche di questi ambienti. Nella zona di Ca' Carnè, a Rontana, si lavorerà invece su praterie e doline per contenere l'avanzata di arbusti e vegetazione boschiva.
Il piano prevede inoltre la gestione dei noci neri della Dolina Gemella, con potature e controllo dell'espansione della specie a vantaggio della vegetazione autoctona, e sfalci periodici nelle aree aperte del Carnè e nei rii vicini. Particolare attenzione andrà alla tutela dell'habitat della Coenagrion castellani, libellula endemica italiana presente nel territorio.
L'obiettivo finale, indicato nella relazione tecnica allegata alla delibera, è rafforzare la continuità ecologica dell'area, con benefici sulla regolazione idrogeologica, sulla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e sulla conservazione del paesaggio rurale.


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