LA GRANDE GUERRA DEL PRETE-SOLDATO EMIDIO FAROLFI: A FOGNANO IL NONO INCONTRO DEL GRUPPO LETTERARIO LAMONE

Brisighella 01.07.26 - Il Gruppo Letterario Lamone giunge al suo nono incontro con la presentazione del volume "Monte Pasubio 1917-18. La guerra di Emidio Farolfi. Un prete-soldato in prima linea" di Andrea Cammelli. L'appuntamento è per giovedì 2 luglio 2026 alle ore 20:30 presso il Circolo Anspi di Fognano, in Via Campo Sportivo 10. Alla serata sarà presente l'autore. L'ingresso è libero; per informazioni è possibile contattare il numero 392-2870130. L'iniziativa è promossa da Equi Libri Arte Fatti.
Il libro riporta alla luce la vicenda di Emidio Farolfi, brisighellese nato nel 1884, sacerdote chiamato alle armi nel 1916 e destinato a combattere sul fronte della Prima guerra mondiale. Un caso raro: tra i religiosi mobilitati, la grande maggioranza svolse il ruolo di cappellano militare o prestò servizio nei reparti di sanità, mentre furono pochissimi i preti che si trovarono a combattere in prima linea come ufficiali. Farolfi fu uno di questi.
Il suo percorso attraversò diversi incarichi prima della trincea. Dopo un primo impiego nella milizia territoriale e nei reparti di sanità, ricoprì mansioni amministrative e operò come istruttore nei centri di reclutamento. Nel maggio del 1917 fu trasferito a Brescia, alla scuola per ufficiali mitraglieri, dove ebbe tra i propri allievi Sandro Pertini, futuro Presidente della Repubblica. Dal giugno di quello stesso anno raggiunse la prima linea, prima in Trentino e poi sul Pasubio, dove fu vicecomandante di compagnia nel periodo della riconquista del corno Battisti.
Il saggio, edito da Itinera Progetti con la prefazione dello storico Paolo Pozzato, si fonda sul taccuino di guerra di Farolfi, ritrovato e conservato, che raccoglie le minute delle lettere inviate ai familiari di Fognano e le cartoline scritte durante il conflitto. Tra le pagine emergono anche momenti di lirismo, come quando il sacerdote-soldato accosta il panorama delle colline brisighellesi al paesaggio devastato che aveva davanti sul Pasubio. Terminata la guerra, Farolfi lasciò la parrocchia per dedicarsi all'insegnamento, diventando direttore didattico; negli anni della Seconda guerra mondiale sarà nuovamente parroco.
 

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