MONOPATTINI ELETTRICI: DAL 16 LUGLIO SCATTA L'OBBLIGO DI ASSICURAZIONE, MULTE FINO A 400 EURO
Brisighella 14.07.26 - Cambia il quadro normativo per chi si muove in monopattino elettrico. Dal 16 luglio 2026 entra in vigore l'obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi, un adempimento destinato a coinvolgere circa un milione di proprietari privati di questi mezzi in Italia. La scadenza arriva al termine di una proroga di due mesi concessa dal governo su richiesta dell'Ania, l'associazione nazionale delle imprese assicuratrici.
A richiamare l'entrata in vigore della misura è l'associazione dei consumatori Assoutenti, che mette in evidenza i costi a carico dei cittadini e alcune criticità legate alle modalità di applicazione della norma.
L'obbligo trae origine dal nuovo Codice della strada varato alla fine del 2024, che stabilisce come i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica non possano circolare se privi dell'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall'articolo 2054 del codice civile. La copertura riguarda i danni provocati a terzi durante l'utilizzo del mezzo, come lesioni a pedoni o ciclisti oppure danni ad altri veicoli.
Un aspetto sottolineato da Assoutenti riguarda la validità della polizza. Non sarà infatti sufficiente una generica assicurazione di responsabilità civile del capofamiglia: per avere valore legale, la copertura deve riportare il codice del contrassegno identificativo del monopattino, requisito che esclude di fatto le comuni polizze famiglia.
Almeno per i primi due anni, inoltre, non sarà attivo il sistema dell'indennizzo diretto. Trattandosi di una fattispecie del tutto nuova, la circolare del Mimit dello scorso 24 aprile ha fissato un periodo di due anni per monitorare l'andamento dei costi effettivi dei risarcimenti relativi ai sinistri causati dai monopattini, così da definire uno specifico forfait su base nazionale. A questo scopo l'Ivass dovrà aggiornare ogni sei mesi il Ministero sull'andamento dei sinistri verificatisi dopo l'entrata in vigore dell'obbligo. Nel frattempo, per gli incidenti stradali provocati da monopattini si applicherà la procedura di risarcimento ordinario prevista dall'articolo 148 del codice delle assicurazioni: il danneggiato dovrà quindi rivolgersi alla compagnia del responsabile civile e non alla propria assicurazione.
Sul fronte dei costi, l'operazione comporterà una spesa annua di circa 50 milioni di euro complessivi a carico dei proprietari. Il prezzo medio di una polizza base oscilla tra i 35 e i 55 euro, ma può salire fino a 150 euro l'anno aggiungendo garanzie accessorie. Per chi non si adegua sono previste sanzioni che vanno da 100 a 400 euro, almeno sulla carta.
Critico il giudizio del presidente di Assoutenti Gabriele Melluso, secondo cui nel settore dei monopattini regna ancora il "far west". Melluso osserva come vengano imposti nuovi obblighi di legge mentre nelle città non si riesce ancora a far rispettare le regole più basilari del Codice della strada, come l'uso del casco o il divieto di viaggiare in due sullo stesso mezzo, a causa di controlli del tutto insufficienti da parte delle forze dell'ordine. Il presidente invita inoltre il governo alla massima vigilanza per evitare che il nuovo obbligo si presti a speculazioni e a discriminazioni su base territoriale, sottolineando che nulla giustificherebbe rischi diversi tra regioni o province differenti.
L'assicurazione si aggiunge a una serie di obblighi già in vigore, che disegnano un quadro di regole molto più stringente rispetto al passato. Chi circola con un monopattino elettrico su strada pubblica deve infatti rispettare i seguenti adempimenti:
- Casco: obbligatorio per tutti i conducenti, senza limiti di età, dal 14 dicembre 2024.
- Contrassegno identificativo: una sorta di targa in forma di codice univoco plastificato e non rimovibile, da applicare in posizione ben visibile sul retro del mezzo. Si richiede online sul Portale dell'Automobilista, tramite SPID o CIE, ed è associato al codice fiscale del proprietario.
- Assicurazione RC verso terzi: obbligatoria dal 16 luglio 2026.
- Requisiti tecnici del mezzo: marcatura CE, doppio freno indipendente, luci anteriori e posteriori, indicatori di direzione, campanello, regolatore di velocità impostabile sui limiti previsti.
A questi si affiancano alcune regole di condotta che restano valide: il divieto di trasportare passeggeri, animali od oggetti che compromettano l'equilibrio o la visibilità, l'obbligo di giubbotto o bretelle retroriflettenti nelle ore notturne (da mezz'ora dopo il tramonto fino all'alba) e il divieto di utilizzare il telefono durante la guida. Le sanzioni per le diverse violazioni sono cumulabili: chi viene fermato senza contrassegno, senza casco e con un mezzo non conforme può ricevere più contestazioni nello stesso verbale.
A richiamare l'entrata in vigore della misura è l'associazione dei consumatori Assoutenti, che mette in evidenza i costi a carico dei cittadini e alcune criticità legate alle modalità di applicazione della norma.
L'obbligo trae origine dal nuovo Codice della strada varato alla fine del 2024, che stabilisce come i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica non possano circolare se privi dell'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall'articolo 2054 del codice civile. La copertura riguarda i danni provocati a terzi durante l'utilizzo del mezzo, come lesioni a pedoni o ciclisti oppure danni ad altri veicoli.
Un aspetto sottolineato da Assoutenti riguarda la validità della polizza. Non sarà infatti sufficiente una generica assicurazione di responsabilità civile del capofamiglia: per avere valore legale, la copertura deve riportare il codice del contrassegno identificativo del monopattino, requisito che esclude di fatto le comuni polizze famiglia.
Almeno per i primi due anni, inoltre, non sarà attivo il sistema dell'indennizzo diretto. Trattandosi di una fattispecie del tutto nuova, la circolare del Mimit dello scorso 24 aprile ha fissato un periodo di due anni per monitorare l'andamento dei costi effettivi dei risarcimenti relativi ai sinistri causati dai monopattini, così da definire uno specifico forfait su base nazionale. A questo scopo l'Ivass dovrà aggiornare ogni sei mesi il Ministero sull'andamento dei sinistri verificatisi dopo l'entrata in vigore dell'obbligo. Nel frattempo, per gli incidenti stradali provocati da monopattini si applicherà la procedura di risarcimento ordinario prevista dall'articolo 148 del codice delle assicurazioni: il danneggiato dovrà quindi rivolgersi alla compagnia del responsabile civile e non alla propria assicurazione.
Sul fronte dei costi, l'operazione comporterà una spesa annua di circa 50 milioni di euro complessivi a carico dei proprietari. Il prezzo medio di una polizza base oscilla tra i 35 e i 55 euro, ma può salire fino a 150 euro l'anno aggiungendo garanzie accessorie. Per chi non si adegua sono previste sanzioni che vanno da 100 a 400 euro, almeno sulla carta.
Critico il giudizio del presidente di Assoutenti Gabriele Melluso, secondo cui nel settore dei monopattini regna ancora il "far west". Melluso osserva come vengano imposti nuovi obblighi di legge mentre nelle città non si riesce ancora a far rispettare le regole più basilari del Codice della strada, come l'uso del casco o il divieto di viaggiare in due sullo stesso mezzo, a causa di controlli del tutto insufficienti da parte delle forze dell'ordine. Il presidente invita inoltre il governo alla massima vigilanza per evitare che il nuovo obbligo si presti a speculazioni e a discriminazioni su base territoriale, sottolineando che nulla giustificherebbe rischi diversi tra regioni o province differenti.
L'assicurazione si aggiunge a una serie di obblighi già in vigore, che disegnano un quadro di regole molto più stringente rispetto al passato. Chi circola con un monopattino elettrico su strada pubblica deve infatti rispettare i seguenti adempimenti:
- Casco: obbligatorio per tutti i conducenti, senza limiti di età, dal 14 dicembre 2024.
- Contrassegno identificativo: una sorta di targa in forma di codice univoco plastificato e non rimovibile, da applicare in posizione ben visibile sul retro del mezzo. Si richiede online sul Portale dell'Automobilista, tramite SPID o CIE, ed è associato al codice fiscale del proprietario.
- Assicurazione RC verso terzi: obbligatoria dal 16 luglio 2026.
- Requisiti tecnici del mezzo: marcatura CE, doppio freno indipendente, luci anteriori e posteriori, indicatori di direzione, campanello, regolatore di velocità impostabile sui limiti previsti.
A questi si affiancano alcune regole di condotta che restano valide: il divieto di trasportare passeggeri, animali od oggetti che compromettano l'equilibrio o la visibilità, l'obbligo di giubbotto o bretelle retroriflettenti nelle ore notturne (da mezz'ora dopo il tramonto fino all'alba) e il divieto di utilizzare il telefono durante la guida. Le sanzioni per le diverse violazioni sono cumulabili: chi viene fermato senza contrassegno, senza casco e con un mezzo non conforme può ricevere più contestazioni nello stesso verbale.
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