VIABILITÀ DELLA VALLE DEL LAMONE, IL PUNTO DELLA PROVINCIA: SAN CASSIANO AI TITOLI DI CODA, SPINTA SU PONTE NONO E NOVITÀ AL MONTICINO
Brisighella 08.08.26 - Vanno avanti i lavori promossi dalla Provincia di Ravenna per riportare in sicurezza le strade danneggiate dalle alluvioni. Sono molti i cantieri aperti in questa fase, conseguenza diretta delle migliaia di frane e dei crolli che hanno segnato il territorio.
Tra le opere più seguite dai cittadini c'è quella di San Cassiano, ormai vicina alla conclusione. Il passaggio più impegnativo dell'intervento (la posa della nuova conduttura del gas) è stato ultimato, e proprio questo consente ora di completare in tempi rapidi le ultime lavorazioni. Con la chiusura del cantiere verrà rimosso il semaforo provvisorio e la carreggiata tornerà transitabile nei due sensi di marcia.
Passi avanti anche a Ponte Nono, dove l'intervento è considerato dall'ente non rinviabile. Secondo quanto riferito da Palazzo della Provincia, rinunciare a questi lavori avrebbe lasciato l'area esposta a nuovi smottamenti, con il rischio concreto di una chiusura definitiva della strada in assenza di percorsi alternativi utilizzabili. Sul posto sono stati già realizzati gli 80 pali di fondazione — un metro di diametro e venti metri di lunghezza ciascuno — destinati al consolidamento del versante. A partire dal 24 agosto prenderà il via la fase della berlinazione. Nel frattempo sono stati condotti ulteriori accertamenti geologici e geotecnici che, stando alla Provincia, permetteranno di comprimere i tempi del cantiere rispetto alle stime iniziali.
Cambiamenti in arrivo anche sulla SP 23 all'altezza di Monticino. Terminati i lavori provinciali, il semaforo resterà di norma sul verde e non interromperà la circolazione: il rosso si attiverà soltanto quando il sistema di monitoraggio rileverà movimenti del terreno, così da innalzare ulteriormente il margine di sicurezza.
L'ente ricorda inoltre che è tuttora valida l'ordinanza a tutela degli operai impegnati nei cantieri nelle giornate di caldo intenso. Nelle ore centrali della giornata, dunque, le lavorazioni possono risultare momentaneamente ferme: una precauzione adottata per salvaguardare chi opera sul campo.
Dalla Provincia arriva anche una precisazione sui tempi: non si registrano ritardi rispetto ai cronoprogrammi e le imprese affidatarie sono vincolate al rispetto delle scadenze contrattuali.
Pur non nascondendo i disagi legati alla presenza simultanea di più cantieri lungo la vallata, l'ente sottolinea che si tratta di passaggi obbligati non solo per restituire piena viabilità, ma soprattutto per garantire il più alto livello di sicurezza a infrastrutture duramente provate dagli eventi alluvionali.
Tra le opere più seguite dai cittadini c'è quella di San Cassiano, ormai vicina alla conclusione. Il passaggio più impegnativo dell'intervento (la posa della nuova conduttura del gas) è stato ultimato, e proprio questo consente ora di completare in tempi rapidi le ultime lavorazioni. Con la chiusura del cantiere verrà rimosso il semaforo provvisorio e la carreggiata tornerà transitabile nei due sensi di marcia.
Passi avanti anche a Ponte Nono, dove l'intervento è considerato dall'ente non rinviabile. Secondo quanto riferito da Palazzo della Provincia, rinunciare a questi lavori avrebbe lasciato l'area esposta a nuovi smottamenti, con il rischio concreto di una chiusura definitiva della strada in assenza di percorsi alternativi utilizzabili. Sul posto sono stati già realizzati gli 80 pali di fondazione — un metro di diametro e venti metri di lunghezza ciascuno — destinati al consolidamento del versante. A partire dal 24 agosto prenderà il via la fase della berlinazione. Nel frattempo sono stati condotti ulteriori accertamenti geologici e geotecnici che, stando alla Provincia, permetteranno di comprimere i tempi del cantiere rispetto alle stime iniziali.
Cambiamenti in arrivo anche sulla SP 23 all'altezza di Monticino. Terminati i lavori provinciali, il semaforo resterà di norma sul verde e non interromperà la circolazione: il rosso si attiverà soltanto quando il sistema di monitoraggio rileverà movimenti del terreno, così da innalzare ulteriormente il margine di sicurezza.
L'ente ricorda inoltre che è tuttora valida l'ordinanza a tutela degli operai impegnati nei cantieri nelle giornate di caldo intenso. Nelle ore centrali della giornata, dunque, le lavorazioni possono risultare momentaneamente ferme: una precauzione adottata per salvaguardare chi opera sul campo.
Dalla Provincia arriva anche una precisazione sui tempi: non si registrano ritardi rispetto ai cronoprogrammi e le imprese affidatarie sono vincolate al rispetto delle scadenze contrattuali.
Pur non nascondendo i disagi legati alla presenza simultanea di più cantieri lungo la vallata, l'ente sottolinea che si tratta di passaggi obbligati non solo per restituire piena viabilità, ma soprattutto per garantire il più alto livello di sicurezza a infrastrutture duramente provate dagli eventi alluvionali.


Commenti
Posta un commento